Che cos'è la Cactofilia?
Introduzione
Istruzioni per l'uso
1° passo: che cosa non fare2° passo: che cosa fare. Il vero cactofilo Coltivazione
PremessaIl terriccio Il trapianto L'annaffiatura Luce ed esposizione Il marciume Parassiti Riproduzione
Riproduzione vegetativaRiproduzione sessuale La semina (solo foto) Le mie succulente
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Dove le coltivo
Foto di cactacee Foto di non cactacee Succulente in fiore Foto di semenzali Innesti succulenti Particolari insoliti Crestature Appendice
Nomi folcloristici di succulente comuniGlossario |
![]() Talvolta ho piante o talee doppie da regalare e quindi mi sono iscritto a Quintexential, dove troverete inserito il mio Buon Proposito. Nel motore di ricerca dei buoni propositi al momento non si trova molto, però credo che tutti per quanto piccolo possano fornire il proprio contributo regalando qualsiasi cosa o facendo qualcosa per gli altri senza chiedere nulla in cambio. Sul sito c'é il link "Per saperne di più" che spiega la filosofia di Quintexential sulla catena di buone azioni. |
Piante grasse per tutti Alla scoperta dei segreti della Cactofilia Il libro basato sulle mie esperienze di coltivazione che non può mancare nella biblioteca di un cactofilo. |
Coltivazione: luce ed esposizione![]() Un altro motivo importante per cui bisogna assicurare una corretta esposizione è che la nostra pianta deve crescere in maniera uniforme, così facendo per esempio il nostro cactus globoso non perderà la sua forma tondeggiante. L’osservazione quotidiana delle nostre piante è indispensabile per capire quando è arrivato il momento di ruotare i loro vasi. Per certe specie di succulente inoltre, nei periodi più caldi dell’anno, un’eccessiva insolazione può essere dannosa: la pianta ci dà segno di non gradire queste condizioni ambientali arrestando la crescita ed assumendo un colorito rossiccio; è quindi opportuno spostarla in modo che possa ricevere meno luce. In inverno
Un altro pericolo che incombe sulle piante grasse, quando svernano in un ambiente non idoneo, è l’eziolatura. La temperatura elevata può stimolare prima dell’arrivo della primavera la ripresa vegetativa di certi cactus che, in presenza di una luce scarsa, quale quella filtrata dalle finestre nelle grigie giornate invernali, cominciano a mostrare un apice vegetativo di colore chiaro. La pianta a questo punto inizia ad eziolare o filare. Il cactus cioè comincia ad assumere una forma affusolata ed il colore della nuova crescita si fa giallo pallido a causa della poca luce. Se non si frena immediatamente la crescita, il cactus sarà irrimediabilmente rovinato dal punto di vista estetico, in quanto, quando la pianta verrà riportata in esterno e comincerà a crescere normalmente, in corrispondenza dell’eziolatura rimarrà una strozzatura. Inoltre la parte più chiara sarà molto più sensibile alle scottature. Per impedire tutto questo bisogna trovare un locale con una temperatura più bassa, in cui trasferire subito il cactus: spesso il vano scale di un condominio potrebbe essere la soluzione ideale, in quanto solitamente non è riscaldato.Quando all’abbassarsi della temperatura arriva il momento di spostare le proprie piante di nuovo all’aperto, per i primi giorni bisogna evitare che la luce diretta del sole le colpisca, perché facilmente potrebbero scottarsi con conseguenti danni estetici irrimediabili. Le scottature appaiono infatti come incrostazioni di colore chiaro sulla superficie della pianta e non sono altro che il tegumento esterno seccatosi a causa di una luce eccessiva, a cui non aveva ancora avuto il tempo di adattarsi. Per piante giovani o comunque dalla crescita vigorosa è possibile che col tempo tali tessuti morti si stacchino come una pellicola grazie all’ingrossamento del fusto sottostante, mentre se la piante ha una crescita lenta ed è ormai adulta le scottature rimarranno a ricordarci i nostri errori di coltivazione. Per lo più in caso di piante piccole, se le scottature sono particolarmente gravi, si può giungere alla morte della pianta, in altri casi se la scottatura ha colpito il delicato apice vegetativo, la crescita sarà impedita per tutto il tempo che la pianta impiegherà a formarne uno nuovo. è inutile dire che l’aspetto della succulenta verrà completamente stravolto da questo cambiamento di apice vegetativo. Dopo almeno una settimana o più di luce indiretta potrete risistemare al sole la vostra collezione. Anche le succulente in una serra assolata divenuta troppo calda per un difetto di areazione corrono il rischio di scottarsi: è opportuno quindi provvedere ad aprire la serra nelle giornate più calde ed eventualmente schermarla con dei teli ombreggianti. |
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