Che cos'è la Cactofilia?
Introduzione
Istruzioni per l'uso
1° passo: che cosa non fare2° passo: che cosa fare. Il vero cactofilo Coltivazione
PremessaIl terriccio Il trapianto L'annaffiatura Luce ed esposizione Il marciume Parassiti Riproduzione
Riproduzione vegetativaRiproduzione sessuale La semina (solo foto) Le mie succulente
Galleria fotografica
Tutte le foto
Dove le coltivo
Foto di cactacee Foto di non cactacee Succulente in fiore Foto di semenzali Innesti succulenti Particolari insoliti Crestature Appendice
Nomi folcloristici di succulente comuniGlossario |
![]() Talvolta ho piante o talee doppie da regalare e quindi mi sono iscritto a Quintexential, dove troverete inserito il mio Buon Proposito. Nel motore di ricerca dei buoni propositi al momento non si trova molto, però credo che tutti per quanto piccolo possano fornire il proprio contributo regalando qualsiasi cosa o facendo qualcosa per gli altri senza chiedere nulla in cambio. Sul sito c'é il link "Per saperne di più" che spiega la filosofia di Quintexential sulla catena di buone azioni. |
Piante grasse per tutti Alla scoperta dei segreti della Cactofilia Il libro basato sulle mie esperienze di coltivazione che non può mancare nella biblioteca di un cactofilo. |
Coltivazione: il terriccio![]() Per migliorare il drenaggio di qualsiasi terreno è indispensabile eliminare le polveri. Bisogna per questo munirsi di un setaccio a maglie fini e setacciare il terriccio, che deve essere asciutto e sminuzzato, affinché l’operazione sia efficace. Per cominciare come substrato base per le succulente potete usare metà del comune terriccio universale (praticamente torba) facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio, che avrete setacciato, e metà di sabbia di fiume. Il substrato da me utilizzato è quasi completamente minerale ed è composto da un terzo di torba setacciata, un terzo di pomice ed un terzo di lava rossa di granulometria compresa tra 4 e 5 mm (vedi la foto più in basso). La pomice e la lava in sacchi di questa granulometria si trovano purtroppo solo in certi vivai specializzati. Il drenaggio di questo substrato è perfetto: non si ha più paura di aver annaffiato troppo. Durante il trapianto inoltre è molto semplice liberare completamente l’apparato radicale da questo composto grossolano. Purtroppo l’inconveniente è che in un substrato così aerato è anche più facile per le cocciniglie raggiungere le radici delle piante. A questo si può ovviare con un insetticida sistemico mescolato all’acqua di annaffio. La proporzione di torba può essere aumentata o completamente eliminata in base al bisogno d’acqua di una pianta. Per alcune succulente non cactacee, che in estate tendono a marcire facilmente, uso solo pomice e lava rossa in parti uguali. In materia di terricci comunque ognuno dice la sua: in letteratura infatti si possono trovare complicatissime ricette per preparare il terriccio per ogni specie di cactus; tali miscugli a mio parere scoraggiano sicuramente il neofita e sono di dubbia efficacia. L’importante alla fine è che le caratteristiche del substrato si sposino con le esigenze della pianta, con le caratteristiche climatiche dell’ambiente in cui vive e con le abitudini di annaffio e concimazione del coltivatore. |
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