Che cos'è la Cactofilia?
Introduzione
Istruzioni per l'uso
1st step: what not to do
2° passo: che cosa fare.

Il vero cactofilo


Coltivazione
Premessa
Il terriccio
Il trapianto
L'annaffiatura
Luce ed esposizione
Il marciume
Parassiti


Riproduzione
Riproduzione vegetativa
Riproduzione sessuale
La semina (solo foto)


Le mie succulente
Galleria fotografica
Dove le coltivo


Appendice
Nomi folcloristici di succulente comuni
Glossario

Talvolta ho piante o talee doppie da regalare e quindi mi sono iscritto a Quintexential, dove troverete inserito il mio Buon Proposito. Nel motore di ricerca dei buoni propositi al momento non si trova molto, però credo che tutti per quanto piccolo possano fornire il proprio contributo regalando qualsiasi cosa o facendo qualcosa per gli altri senza chiedere nulla in cambio. Sul sito c'é il link "Per saperne di più" che spiega la filosofia di Quintexential sulla catena di buone azioni.
Piante grasse per tutti
Alla scoperta dei segreti della Cactofilia


Il libro basato sulle mie esperienze di coltivazione che non può mancare nella biblioteca di un cactofilo.

2° passo: che cosa fare

Se siete arrivati a casa preoccupandovi che il vasettino non si ribalti, invece che di spinarvi, forse siete sulla buona strada. Innanzi tutto bisogna trovare la collocazione migliore per il cactus. Se è inverno o comunque la temperatura notturna scende sotto i 10° gradi, è meglio tenere la pianta al coperto nel punto più luminoso del locale, quindi vicino ad una finestra. Durante questo periodo la pianta è in uno stadio di riposo (è quiescente) e per questo non va innaffiata, a meno che non cominci a sgonfiarsi (a perdere la turgidità). In questo caso un po’ d’acqua per inumidire leggermente il terreno è sufficiente.
Nella bella stagione il cactus va messo all’aperto per esempio al sole su un balcone. è ora possibile procedere con delle annaffiature abbastanza regolari, la cui periodicità dipende da quanto velocemente il terriccio si asciuga completamente. Quando infatti vi sarete accertati che il terriccio in superficie è completamente asciutto ed in certi casi aspettando un giorno o due per essere sicuri che si sia asciugato interamente, potrete annaffiare fino a quando l’acqua comincia a fuoriuscire dai fori del vaso (fori di drenaggio).
Queste sono le istruzioni base per curare una pianta grassa. Naturalmente ho tralasciato per adesso molte indicazioni più tecniche ed ho cercato di essere generale anche a scapito della precisione, ma se riuscite a farvi bastare quello che vi ho detto finora e se avete ancora voglia di cimentarvi nella coltivazione di succulente, anche dopo che tutte le vostre piante grasse sono marcite per eccesso di cure o morte per un attacco di parassiti (la cocciniglia purtroppo), continuate a leggere, perché state diventando dei cactofili.
In generale per coltivare bene una pianta bisogna avere o sviluppare un buono spirito di osservazione. Osservando infatti giorno per giorno la vostra pianta, imparerete ad individuare quei mutamenti che vi faranno dubitare circa la sua salute. Con un’occhiata al terriccio (substrato), al tipo di vaso ed al genere di pianta, saprete quando e se annaffiare. Vi accorgerete della comparsa dei parassiti prima che si moltiplichino troppo. In fondo non è difficile, gli ingredienti sono quindi spirito di osservazione, pazienza e tanta passione.


Istruzioni per l'uso
1st step: what not to do

Il vero cactofilo


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Breve storia sulla sua nascita

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Giovanni Quarella
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